Invecchiamento Attivo e Prevenzione Disabilità

Osservatorio età pre e senile per l'invecchiamento attivo e prevenzione disabilità


L’esperienza del progetto: Convegno 30 Novembre

L’evento è incentrato sulla prima fase di un progetto denominato Creazione Osservatorio e Rete di Servizi per età senile e presenile – Promozione del Benessere e  Prevenzione delle Disabilità”.

Durante l’evento verranno descritti gli obiettivi, la strategia e lo sviluppo e sarà raccontata l’esperienza svolta.

Su questo sito inseriremo anche i report che descrivono analiticamente i risultati  delle interviste svolte sui quattro quartieri di Quartu nella primavera 2018. e che saranno presentati durante il Convegno.

PRESUPPOSTI

Il progetto nasce da alcune considerazioni di fondo: Il progressivo invecchiamento della popolazione e la bassa natalità determinano un radicale cambiamento della struttura sociale e sanitaria del nostro paese, in particolare in Sardegna, dove si registra una contemporanea bassa densità di popolazione e basso reddito.

L’invecchiamento è caratterizzato da una maggiore frequenza delle patologie cronico-degenerative, la maggior parte comunque passibili di un intervento preventivo in grado di migliorare la qualità della vita e ridurre i costi socio-assistenziali. Per mettere in atto qualsiasi iniziativa che promuova l’invecchiamento nel miglior stato di benessere psico-fisico è necessaria un’approfondita conoscenza delle numerose variabili, non essendo possibile la semplificazione di un fenomeno complesso.

IL PROGETTO : GLI ASPETTI CHIAVE, OBIETTIVI -RISULTATI – ULTERIORI OBIETTIVI

A tal fine abbiamo sviluppato un progetto “multi-dominio” che, dall’identificazione dei fattori condizionanti l’invecchiamento e degli indicatori di salute psico-fisica, permetta di migliorare la conoscenza sulla dinamica dell’invecchiamento e di suggerire adeguati interventi preventivi.

Il progetto ha visto una prima fase di definizione progettuale e di azione sperimentale nell’area metropolitana di Cagliari, nel territorio di Quartu Sant’Elena, primo partner coinvolto.

Alla luce delle numerose esperienze scientifiche internazionali, abbiamo elaborato un questionario, tra i pochi nel suo genere per la sua struttura multi-dominio, capace di raccogliere l’esperienza di vita delle persone ultrasessantenni nelle sue diverse componenti (l’abitare, il vivere, il quartiere e la città, le relazioni familiari e quelle sociali, gli interessi, l’alimentazione, gli stili di vita, le abitudini, la salute e diversi aspetti psicologici come la generatività psicosociale, i desideri, la soddisfazione della vita, l’autostima, il tono dell’umore, la solitudine e la nostalgia).

È stato identificato un campione, per un’azione di ascolto strutturato, attraverso la somministrazione del  questionario in quattro diversi quartieri nell’area di Quartu.

Abbiamo quindi costruito un modello di elaborazione del questionario che, alla luce delle risposte date dai singoli, costruisce una matrice di informazioni capaci di intercettare i fenomeni più significativi sia singolarmente che per aggregati differenziati (fasce d’età, nucleo familiare, quartieri, profili psicologici, etc.).

Il progetto, nell’intercettare i bisogni emergenti soprattutto delle categorie più deboli di cittadini e dei loro caregiver, permetterà nel suo obiettivo a lungo termine un miglioramento dell’erogazione di servizi sociosanitari e socio assistenziali.

Per realizzare questo obiettivo si è potuto contare su un centro di competenze che ha costruito e alimentato un sistema informativo idoneo a gestire un quadro statistico e previsionale, secondo i diversi fattori, capace di interconnettere le diverse componenti (sanitaria, sociale, culturale, ambientale, di servizi e di gestione).

Il progetto, concepito in più anni, si è concentrato finora sulla costruzione dell’architettura informativa del fenomeno attraverso un team multidisciplinare con il compito di elaborare un impianto concettuale, identificare le diverse fonti informative, verificare le logiche di popolamento dei del sistema, concepire e misurare gli indicatori più significativi (autonomia, fragilità, benessere…). L’esperienza sinora maturata ha permesso di identificare un modello informativo da mettere a disposizione, nel prossimo futuro, dei diversi stakeholder pubblici e privati nell’ambito della città metropolitana di Cagliari e del territorio regionale, capace quindi di dare supporto in termini di pianificazione e coordinamento dei servizi rivolti alla promozione del benessere e alla prevenzione delle disabilità nell’età senile e presenile.

I risultati ottenuti in termini di impianto concettuale e metodologico suggeriranno, nella prosecuzione del progetto, una raccolta multicanale più articolata delle diverse fonti informative (interviste, strutture dati anagrafiche, socio-sanitarie, comunali e regionali, statistiche varie), affinando gli indicatori (step 2) e avviando una fase progettuale per la definizione e creazione di una rete dei servizi (step 3).

L’attività di impostazione progettuale è stata guidata da un comitato tecnico scientifico secondo logiche capaci di affrontare l’eterogeneità e complessità del fenomeno (competenze sociali, sanitarie, psicologiche, ambientali, statistiche).

A breve termine verrà consolidata la struttura informatica e si potrà ampliare l’esperienza con l’integrazione di altre fonti informative e la somministrazione dei questionari in altre aree della città metropolitana di Cagliari e in altri ambiti regionali, aprendosi anche a confronti interregionali.

Un maggiore coinvolgimento dei diversi attori (cittadinanza, welfare, amministratori del sociale e del sanitario, sistema politico) renderà il sistema proposto più efficace anche alla luce dei possibili correttivi in corso d’opera. Questo permetterà di configurare una rete dei servizi più attenta alla qualità della vita e al benessere; di attuare una mirata ed efficace prevenzione dell’invecchiamento patologico; di aumentare il supporto ai caregiver; di facilitare i rapporti intergenerazionali; di valorizzare le risorse umane e sviluppare programmi e servizi in ambito sociosanitario che includano anche gli aspetti ambientali (abitazioni, città, quartiere) e tecnologici (tecnologie abilitanti, ergonomia domestica, accessibilità e superamento delle barriere architettoniche, assetto e qualità urbana, sicurezza, mobilità e trasporti). Un osservatorio dell’età matura, al servizio della rete, che permetta la connessione tra ricerca e servizi socio-sanitari per la qualità della vita.